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LAVENO MOMBELLO – La nostra Associazione nasce nel gennaio del 1975 e poi diventa "PROTEZIONE CIVILE COMUNALE" nel gennaio 1997 dando naturale continuità all'Associazione AIB gruppo di base dell'Anti Incendio Boschivo, sorto appunto nel 1975, grazie ai giovani dell'epoca, come Perozzo, Casagrande, Vanoli, Mezzanotte, Piccinelli, Arioli, Scapolo ed altri. I volontari si sono poi formati con corsi di Protezione Civile con la presenza nel gruppo docente di esperti del CCR -Centro Comune di Ricerche- JRC di Ispra, del CFS -Corpo Forestale dello Stato- di Varese e Laveno, VF -Vigili del Fuoco- di Varese e Malpensa, CRI -Croce Rossa Italiana- di Gavirate, ARI-Associazione Radioamatori Italiana- di Varese, Genio Civile di Varese, del Dipartimento di PC di Roma e hanno seguito corsi annuali di perfezionamento in particolare idrogeologico, un nuovo corso di base fra il 2012 e 2013. Mentre fra il 2014 e il 2015, hanno superato il corso "Incendi Alto Rischio" Nautico e di Protezione civile, questi ultimi con la collaborazione della Provincia di Varese, ai fini del rinnovo dei "requisiti".  Nel 1999, hanno poi organizzato corsi regionali di Protezione Civile, per altri 15 gruppi della Provincia di Varese, collaborando così alla loro iscrizione all'Albo Regionale della Lombardia e ottenendo per questi il patrocinio del Ministero dell'Interno Dipartimento di Protezione Civile, che ha inviato a Laveno Mombello docenti come la responsabile nazionale del Dipartimento di Protezione Civile per il volontariato la dott.ssa Patrizia Cologgi, ed il direttore generale dei servizi antincendio del Dipartimento il Prefetto dott. Aldo Rainaldi.

Già in data 10.07.97 il gruppo di Protezione Civile è stato iscritto presso l'albo regionale della Lombardia con numero 59117, mentre in data 25 marzo 1998 è stato iscritto nell'elenco del Dipartimento di Protezione Civile, albo generale del volontariato n. 9597 D 9.10.Come da Statuto il responsabile capo é il Sindaco pro tempore; attualmente Ercole Ielmini. Nata alla fine del mandato della scomparsa sindaco Alma Pizzi, la Protezione Civile Lavenese si forma sotto la Guida del Commissario Prefettizio e ha come primo sindaco di riferimento Sergio Trezzi, poi Ercole Ielmini, Graziella Giacon ed ancora Ercole Ielmini. Il responsabile tecnico è lo stesso tecnico comunale pro tempore l'arch Adriano Ollosu  e precedentemente l'arch. Andrea Ielmini, dopo che per anni il gruppo è stato seguito dalla nascita dall’Arch. Adriano Ollosu. Delegato al coordinamento è da sempre Claudio Perozzo, già fondatore della locale Squadra Antincendio Boschivo nel 1975 e che ha dato poi vita alla Prociv lavenese. Del direttivo fa parte lo stesso ex caporeparto dei Vigili del Fuoco in pensione Luigi Pegorini ( che è inoltre presidente della Associazione Prociv) il vice coordinatore capo Antonio Vecchio, il vice coordinatore Giovanni Cerrani, il capo squadra Maurizio Fornari, il vice capo squadra Giancarlo Olivieri, che hanno superato i corsi per ottenere i necessari requisiti, come tutti gli attuali volontari "operativi", che debbono avere fra l'altro un minimo di 12 interventi l'anno. Per il settore femminile responsabile è Filitto Filomena, la responsabile sanitaria e DAE è Grazia Andriani, la responsabile informatica è Monica Mattana, la segretaria Laura Dal Vitto. Il settore nautico fa capo al coordinatore. 

Il gruppo di protezione ha potuto contare quasi sempre su una sessantina di volontari ed ha sempre svolto la sua attività effettuando, una media di 4 interventi alla settimana, salvo che per le note emergenze idrauliche dell’esondazione storica del 2000 (300 interventi, per un anno che ne ha fatti registrare oltre 500) e quella successiva del 2002 (250 interventi, per un anno che ne ha fatti registrare oltre 400)  che hanno fatto registrare migliaia di interventi. Il 2013 con complessivi 300 interventi che ha registrato fra l'altro la nora "Tempesta di Natale" con decine di allagamenti su tutto il territorio. L'anno 2014, un'anno drammatico con un'ondata di maltempo che ha causato 4 pesanti franamenti con purtroppo due vittime e l'esondazione del lago per complessivi 400 interventi.