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LAVENO MOMBELLO – 17.09.2018 - Una grossa perdita idrica quella che si è verificata lunedì a Laveno Mombello in viale Garibaldi. Ci sono volute ben sei ore prima di riuscire a riparare il guasto, con buona parte delle abitazioni del centro rimaste senza acqua proprio nelle ore serali, con disagi per chi doveva fare la doccia e chi doveva preparare la cena con il ricorso alle bottiglie di acqua minerale. Il transito di alcuni veicoli pesanti, potrebbe esserne stata la causa della rottura, quando attorno alle 17,00 la vecchia e arrugginita tubazione che corre a circa 2 metri e mezzo sotto il manto stradale, si è improvvisamente rotta all’altezza di un idrante sottosuolo. Il getto che ne è derivato ha fatto letteralmente saltare il pesante chiusino in metallo, mentre ha retto il chiusino ovoidale dell’idrante smorzando cosi in parte il getto d’acqua. Si parla della tubazione principale, per una rete idrica, quella lavenese, da anni piuttosto malconcia. La segnalazione fatta ai carabinieri da parte di alcuni negozianti ha fatto giungere sul posto la polizia locale, i tecnici del comune e la protezione civile lavenese,

che hanno allertato a loro volta i tecnici della società “Alfa” che hanno in questo periodo la gestione idrica del comune. Ci sono però volute ben due ore prima che sul posto potessero giungere i tecnici dell’Alfa, anche a causa del traffico serale. Sul posto è intervenuto lo stesso sindaco Ercole Ielmini per verificare l’andamento dell’intervento e la tempistica dello stesso. Nel frattempo la viabilità in viale Garibaldi veniva ridotta dalla polizia locale ad una sola corsia. Giunti sul posto i tecnici di Alfa si mettevano tempestivamente al lavoro con la collaborazione della protezione civile e, rimosso il chiusino dell’idrante il getto idrico raggiungeva diversi metri di altezza, si provvedeva pertanto alla chiusura idrica delle portate nelle vie circostanti, mentre la protezione civile oltre a ridurre la pressione aprendo alcuni idranti della zona e facendo defluire parecchi metri cubi d’acqua nelle tombinature, aspirava con le proprie idrovore l’acqua dal pozzetto ove era collocata la tubatura rotta, al fine di consentire ai tecnici di intervenire nel delicato lavoro idraulico e riparare così la tubazione lesionata. L’autobotte della protezione civile è stata inoltre utilizzata per fornire la necessaria illuminazione al cantiere dell’intervento. Solo verso le 23,30 la situazione è ritornata sotto controllo con la rimozione della segnaletica stradale da parte della polizia locale che è rimasta sul posto sino al termine dell’intervento e con la riapertura dell’acqua, dopo il necessario spurgo da parte della protezione civile. Cosi l’acqua è tornata finalmente nelle abitazioni del centro lacustre. La pesante perdita idrica, con migliaia di metri cubi d’acqua dispersi, ha visto mettere a dura prova i bacini idrici comunali, che sono stati tenuti sotto costante controllo da parte dei tecnici comunali e che nella notte, sono successivamente ritornati nelle capacità medie d’esercizio.