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Terremoti

Esistono diverse scale convenzionali per valutare l'intensità dei terremoti. Le più utilizzate sono la scala Mercalli - oggi modificata in MCS, Mercalli-Cancani-Sieberg - e la scala Richter.

La scala Mercalli misura l'intensità in modo empirico, valutando gli effetti provocati dal sisma.

Non tiene conto dell'epicentro e si basa soltanto sull'osservazione dei danni.

Fu ideata nel 1897 dall'italiano Giuseppe Mercalli.

Nella versione originale prevedeva 10 gradi. Successivamente venne integrata con la scala Cancani - che tiene conto della velocità a cui si muovono le particelle del suolo - e modificata da Sieberg, che la portò a 12 gradi.

 

Al primo grado il sisma non è percepito dalle persone. Al dodicesimo gli oggetti vengono lanciati in aria e la distruzione è totale.

La scala Richter, che risale al 1935, introduce una valutazione più oggettiva che empirica. Si basa sulla quantità di energia che si libera durante il terremoto. Misura l'intensità in magnitudo.

La magnitudo è uguale al logaritmo della massima ampiezza dell'onda sismica registrata da un sismografo campione, posizionato ad una certa distanza dall'epicentro.

La scala Richter non ha un limite come la Mercalli ma la massima magnitudo finora riscontrata è di 8,9 - in occasione di alcuni tra i terremoti più disastrosi del secolo - e, probabilmente, sulla Terra questo valore non può essere superato.

Più recentemente è stata ideata la scala Kanamori, utilizzata per valutare l'intensità di terremoti che interessano regioni molto vaste.

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Di seguito viene riportata grado per grado la classificazione della Scala Mercalli

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I grado

Impercettibile

Rilevato soltanto da sismografi.

II grado

Molto leggero

Sentito soltanto da poche persone, in perfetta quiete, e ai piani superiori.

III grado

Leggero

Viene percepito come terremoto soltanto da poche persone all’interno delle case.

IV grado

Moderato

All’aperto il terremoto è percepito da pochi. È notato da molti nelle case dove gli oggetti tintinnano e scricchiolano.

V grado

Abbastanza forte

Scossa percepita da molti, anche all’aperto. Quasi tutti i dormienti si svegliano e qualcuno fugge all’aperto. In casa è avvertita da tutti, gli oggetti pendenti oscillano, porte e finestre sbattono, qualche vetro si rompe, soprammobili possono cadere e piccole quantità di liquido vengono versate da recipienti colmi e aperti.

VI grado

Forte

Il terremoto viene avvertito da tutti con paura e molti fuggono all’aperto. Liquidi si muovono fortemente; quadri cadono dalle pareti e oggetti dagli scaffali; porcellane si frantumano; oggetti assai stabili vengono spostati o rovesciati; piccole campane in cappelle e chiese battono. Case isolate, solidamente costruite subiscono danni leggeri (spaccature e caduta dell’intonaco di soffitti e di pareti). Danni più forti agli edifici mal costruiti e qualche tegola e pietra di camino cade.

VII grado

Molto forte

Grandi campane rintoccano. Corsi d’acqua, stagni e laghi si agitano e s’intorbidiscono. Danni moderati a numerosi edifici costruiti solidamente (piccole spaccature nei muri; caduta di pezzi piuttosto grandi dell’intonaco, a volte anche di mattoni). Caduta di tegole. Molti fumaioli lesionati al punto da cadere sopra il tetto danneggiandolo. Decorazioni mal fissate cadono da torri e costruzioni alte. Possibile distruzione di case mal costruite.

VIII grado

Rovinoso

Anche mobili pesanti vengono spostati o rovesciati. Statue, monumenti in chiese, in cimiteri e parchi pubblici, ruotano sul proprio piedistallo oppure si rovesciano. Solidi muri di cinta in pietra crollano. Circa un quarto delle case si lesiona in modo grave, alcune crollano, molte diventano inabitabili. In terreni bagnati si ha l’espulsione di sabbia e di melma.

IX grado

Distruttivo

Circa la metà di case in pietra sono distrutte; molte crollano; la maggior parte è inabitabile.

X grado

Completamente distruttivo

Gravissima distruzione di circa 3/4 degli edifici, la maggior parte crolla. Ponti subiscono gravi lesioni; argini e dighe sono notevolmente danneggiati, binari leggermente piegati e tubature troncate, rotte e schiacciate. Nelle strade si formano crepe. Sul terreno si creano spaccature larghe alcuni decimetri; vengono prodotte frane e smottamenti. Le sorgenti subiscono frequenti cambiamenti di livello dell’acqua.

XI grado

Catastrofico

Crollo di tutti gli edifici in muratura. Binari si piegano fortemente e si spezzano. Crollano i ponti. Tubature interrate vengono spaccate in modo irreparabile. Nel terreno si manifestano mutamenti di notevole estensione, a seconda della natura del suolo, si aprono grandi crepe e spaccature; sono frequenti lo sfaldamento di terreni e la caduta di massi.

XII grado

Grandemente catastrofico

Non regge alcuna opera dell’uomo. Lo sconvolgimento del paesaggio assume aspetti grandiosi. Corsi d’acqua subiscono mutamenti, si formano cascate, scompaiono laghi edeviano fiumi.

Cosa succede alle case durante il terremoto? Quando la terra si scuote, si scuotano anche le case! Il problema è ce la faranno ad arrivare in fondo alla scossa ancora in piedi? Il fatto è che molte case, specialmente le più vecchie, sono state costruite per resistere a pesi e spinte verticali ma un terremoto le scuote anche in senso orizzontale. Se una casa non è stata progettata per resistere a queste forze laterali, allora può crollare come un castello di carte. La tua sicurezza dipende soprattutto dalla casa in cui abiti, informati su come e quando è stata costruita.

Quando la scossa è finita, è finito anche il terremoto? Questo è impossibile dirlo. Spesso ci sono altre scosse più piccole, dette repliche. Altre volte possono arrivare anche scosse più grandi. Nel dubbio, bisogna stare molto molto attenti e continuare a comportarsi in modo calmo e responsabile. Sì, perchè i danni provocati dal terremoto richiedono spesso soccorsi, organizzazione e molto lavoro. Si può dire che la parte difficile comincia ora:

1. Finita la scossa, uscire in strada con calma. Indossare le scarpe per non ferirsi i piedi con i vetri rotti .

2. Uscendo di casa chiudere gli interruttori generali del gas ed elettricità, per sicurezza.

3. Soccorrere chi è in difficoltà, ma non muovere i feriti gravi.

4. Raggiungere uno spazio aperto lontano da edifici pericolanti.

5. Non curiosare in giro! Seguire le istruzioni del piano di emergenza e le indicazioni della Protezione civile.

6. Telefonate solo in caso di stretta necessità, per non intasare le linee.

7. Non usare l'auto mobile per non intralciare i soccorsi. Un terremoto (dal latino terrae motu ossia movimento della terra) è un rapido movimento della superficie terrestre dovuto al brusco rilascio dell'energia accumulatasi all'interno della Terra in un punto ideale chiamato ipocentro o fuoco. Il punto sulla superficie della Terra ,posto sulla verticale dell'ipocentro è detto epicentro

Come mi comporto durante un terremoto?

Di seguito vengono elencate alcune regole di comportamento generali:

a) Se vi trovate in casa cercate riparo in prossimità di strutture sicure e solide (per esempio sotto un tavolo o sotto il vano delle porte) evitando di uscire per le scale o con l'ascensore ed aspettate la fine della scossa.

b) Se vi trovate all'aperto, rimanete in luoghi sicuri, dove cioè non ci sono strutture, edifici, alberi o linee elettriche che potrebbero crollare.

c) Se viaggiate in automobile fermarvi in un luogo sicuro (non sotto un albero, su o sotto un ponte) e rimanete all'interno dell'auto finché il terremoto è passato.

d) Se vi trovate in montagna, osservate i dintorni, riparatevi da caduta massi, frane o alberi che possono cadere.

e) Se vi trovate al mare allontanatevi dalla spiaggia un maremoto o tsunami.  

f) Se vi trovate in barca allontanatevi dalla costa, le onde di maremoto non sono praticamente avvertibili al largo.

l terremoto di Haiti del 3 febbraio 2010 ha ucciso circa 200 mila persone e distrutto o gravemente danneggiato circa 280 mila edifici. Più vicino a noi – a L’Aquila, in Abruzzo – il terremoto dell’alba del 6 aprile 2009 ha causato più di 300 morti e l’evacuazione di 60 mila persone.